Oltre i pregiudizi: la 1D smonta gli stereotipi
L'attività si è sviluppata partendo dall'analisi di situazioni reali della vita quotidiana, per poi spingere i ragazzi a progettare soluzioni inclusive concrete.
Sui grandi fogli colorati gli alunni hanno esaminato con maturità le barriere sociali e gli stereotipi linguistici. Hanno riflettuto sul peso delle parole e su come espressioni quali "matto" o "104" vengano usate con troppa leggerezza nei corridoi o sui social, comprendendo l'importanza di adottare un linguaggio corretto per non isolare l'altro.
Per fare questo è servito allenare l'empatia: mettersi nei panni altrui ha richiesto una fatica iniziale, ma ha trasformato la riflessione in emozioni condivise.
I cartelloni realizzati dalla 1D testimoniano un profondo percorso di crescita: perché solo partendo dalla realtà si cresce consapevoli.
Prof.ssa Camilla Tosi



