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"Summer School tecnologie"-formazione docenti

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                                    Si è conclusa un'esperienza straordinaria alla Summer School "Tecnologie basate sul gioco" , due giornate intense e ricche di ispirazione dedicate alla Gamification e all'innovazione didattica! I docenti partecipanti hanno vissuto un percorso formativo completo e immersivo, mettendosi in gioco in prima persona:   Giorno 1 - La forza del gioco analogico: niente lezioni frontali, ma vero e proprio apprendimento esperienziale! I docenti hanno partecipato a giochi di gruppo sul campo, sperimentando direttamente le dinamiche d'ingaggio, la collaborazione e la logica del Game-Based Learning .   Giorno 2 - Il salto nel digitale: dalla teoria e dalla pratica "sul tavolo" alla tecnologia. Nella seconda giornata sono state esplorate e provate le migliori app e piattaforme per creare gioc...

W le differenze, W la partecipazione: il nostro mosaico del benessere

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  Entrare in una classe della secondaria di primo grado significa immergersi in un mosaico di storie, talenti e fragilità. In un mosaico i colori cambiano continuamente e ogni frammento, per quanto piccolo o "irregolare", è fondamentale per creare l'immagine finale. Partendo da questa consapevolezza, il progetto benessere di quest'anno ha voluto esplorare questo incastro perfetto attraverso un percorso dal titolo: "W le differenze, W la partecipazione". Oltre l'alimentazione e lo sport Quest’anno abbiamo scelto di ampliare il concetto di benessere: non più solo corretta alimentazione o attività motoria, ma un’inclusione attiva. Il benessere, infatti, riguarda soprattutto il sentirsi scelti, accolti e parte di un gruppo. In una società multietnica e in una fase della crescita così delicata, la "paura di essere diversi" e il desiderio di conformarsi sono spesso i nemici numero uno. Con questo progetto vogliamo ribaltare la prospettiva: la ...

Se la Storia diventa per tutti: la 1D ridisegna l'inclusione didattica

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Parlare di diversità, disabilità e accessibilità a scuola si può, partendo proprio dalle mani dei ragazzi. La nostra 1D ha unito lo studio della storia romana all'educazione civica. I gruppi hanno costruito quattro manufatti (mosaico, Colosseo, armatura, puzzle) per rispondere a un obiettivo fondamentale: “Come possiamo fare affinché questa spiegazione sia chiara e accessibile a tutti?”. I ragazzi hanno capito che la storia si impara con tutti i 5 sensi: toccare il mosaico in rilievo aiuta chi è ipovedente, mentre la tridimensionalità del Colosseo supporta gli alunni con DSA a superare le barriere del testo scritto, e l'intera classe si diverte imparando in modo attivo. L’inclusione, infatti, parte anche dalla didattica. Superare barriere linguistiche e stereotipi è fondamentale: allenando l'empatia oggi, saranno adulti più sensibili domani. Prof.ssa Camilla Tosi

Oltre i pregiudizi: la 1D smonta gli stereotipi

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L'attività si è sviluppata partendo dall'analisi di situazioni reali della vita quotidiana, per poi spingere i ragazzi a progettare soluzioni inclusive concrete. Sui grandi fogli colorati gli alunni hanno esaminato con maturità le barriere sociali e gli stereotipi linguistici. Hanno riflettuto sul peso delle parole e su come espressioni quali "matto" o "104" vengano usate con troppa leggerezza nei corridoi o sui social, comprendendo l'importanza di adottare un linguaggio corretto per non isolare l'altro. Per fare questo è servito allenare l'empatia: mettersi nei panni altrui ha richiesto una fatica iniziale, ma ha trasformato la riflessione in emozioni condivise. I cartelloni realizzati dalla 1D testimoniano un profondo percorso di crescita: perché solo partendo dalla realtà si cresce consapevoli. Prof.ssa Camilla Tosi

Dipingere la Memoria: l'arte e la poesia contro ogni discriminazione

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Davanti alle "scarpette rosse" di J. Lussu e ai versi di P. Levi, abbiamo capito che il silenzio è il miglior alleato dell’odio. Fa male sapere che, ancora oggi, molti bambini soffrono per discriminazioni e persecuzioni: storie che sembrano lontane, ma che interrogano la nostra umanità. Con i nostri quadri, in 3E abbiamo voluto trasformare quel dolore in consapevolezza. Se impariamo a riconoscere l'altro non come un nemico, ma come un fratello, costruiremo un futuro libero da questi errori. L'arte e la poesia ci insegnano a guardare il Mondo con empatia: perché nessuno debba mai più sentirsi "diverso". Scritto dalla docente Camilla Tosi

Ungaretti a colori: la poesia diventa arte (3E)

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I versi di Ungaretti, nati tra il fango e il dolore del Carso, risuonano oggi più attuali che mai nelle opere dei nostri alunni di 3E. Attraverso il colore e il collage, i ragazzi hanno dato volto alla precarietà, trasformando la sofferenza della Grande Guerra in un potente grido di speranza. Questi elaborati non sono solo compiti, ma ponti verso una coscienza civile che ripudia ogni conflitto: guardare i loro lavori significa educare lo sguardo alla pace, riscoprendoci tutti "fratelli" nel segno dell'arte. Una lezione di umanità che dalle trincee del 1916 arriva dritta al cuore delle nuove generazioni. Perché il silenzio dei poeti diventi la voce di chi oggi sceglie di non restare indifferente. Scritto dalla docente Camilla Tosi

Auguri di buona Pasqua

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